RG STAR : INTERVISTA A RIKI MANDOLESE

In esclusiva il pilota partenopeo tesserato Scuderia Vesuvio e supportato dalla Seven Hills Motorsport si racconta all’interno di questa sua nuova avventura nel campionato Renault Clio 1.6 Turbo Cup organizzato dal gruppo Peroni Race.

  1. Per te il 2021 è iniziato alla grande. Alla vigilia sul circuito del Santerno in Imola cosa ti ha sorpreso in positivo ed in negativo di questo nuovo campionato e l’organizzazione del Gruppo Peroni?     

*Se vogliamo essere critici; le negatività sono derivate dal cambio delle date e dei circuiti che dovevano ospitarci e il non avere un canale diretto o un logo personalizzato, che pubblicizzasse  al meglio la categoria 1.6 turbo cup. Cosa che hanno le altre categorie schierate in pista.

Naturalmente per me che ho avuto la fortuna e l’occasione di salire per la prima volta, a bordo di una fantastica Clio Cup, sono sorpreso positivamente quasi da tutto.

2. Come nasce la passione per le corse automobilistiche di Riccardo Mandolese? 

Credo sia una passione innata, dal momento in cui non ho avuto esempi familiari, che mi abbiano avvicinato e seguito in questa disciplina.

Quindi, il tutto ha avuto inizio come tutti quanti noi sui kart a noleggio. Poi solo nel lontano settembre 2003, per caso partecipai ad un corso di guida sicura, Alfa Romeo, presso l’Autodromo Varano de’Melegari; era il primo, eravamo in tantissimi…e arrivai Primo. (Nella foto amarcord Riccardo Mandolese con l’Alfa Romeo gtv nell’autodromo di Varano de Melegari)

Lì compresi che potevo iniziare ad approfondire questa passione, all’ora fatta di molta teorica, e pochissima pratica. Lì dove ci son ritornato inaspettatamente nel vicino 1-11-2020 con il Campionato Ford MPM, nelle vesti di pilota, raggiungendo ottimi risultati.

3. Essendo un napoletano che vive nella città più bella del mondo e ricca di storia e di cultura come Napoli, quali sono le realtà del motorsport campano ad oggi che possono avvicinare un appassionato al mondo del karting e quindi poi delle competizioni sportive?   

  • Caro Presidente, purtroppo la realtà la conosciamo bene, anzi forse credo che i primi passi in questo bellissimo sport; li abbiamo fatti insieme, supportandoci reciprocamente con dei progetti, che in un modo ed in un altro, hanno dato vita e spazio di crescita al  riferimento per tutti coloro  che vogliono avvicinarsi al Karting e al motor sport; stiamo parlando della prestigiosa Asd RACINGGAME. (Nella foto Amarcord il duello tra Riki Mandolese e Leopoldo De Fazio sul Kartodromo Iscaro nella prima 120 miglia organizzata dalla Associazione Sportiva Racinggame la Passione da Corsa nel 2018, vinta poi dal fortissimo capitano Leopoldo De Fazio del Roma Caput Karting in coppia con il velocissimo Paolo Donzelli)

4. L’anno scorso sei entrato nel mondo delle competizioni turismo, categoria che prediligo anche io, potendo guidare una Ford Ka. Come hai fatto ad adattarti subito ed essere addirittura, poi, in lotta per il titolo iridato fino alla fine. Cosa ti è mancato?   

  • Esatto era la prima volta che salivo a bordo di una vettura da turismo; il feeling è scattato sin da subito,reduce dall’esperienza costruita prima con te, e successivamente sempre sul Kart, non più 4 Tempi, ma i kzr sia monomarca che Shifter.
  • Oggi guardando indietro, nonostante la mia immensa soddisfazione per aver raggiunto delle vittorie, e dei risultati inaspettati; posso dire che mi siano mancate tante cose, che mi avrebbero quasi sicuramente portato al conseguimento del titolo.

La mancanza di esperienza, conoscevo solo 2 piste su 6, la mancanza di un supporto esterno, e tante altre piccole cose, che avrebbero fatto la differenza, con piloti che avevano esperienza da vendere, e tutti i supporti del caso. Diciamo che ho lottato spinto da una passione smisurata, e l’aiuto di una buona preparazione fisica e mentale. La verità è che, da soli si può vincere una gara, come è avvenuto, ma  difficilmente si vince un campionato non supportati da qualcuno.

(Una carrellata di foto dedicate alle esperienze descritte nell’intervista)

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5. Quali sono le differenze tra la Ford Ka e la Renault Clio di questo anno?

  • Credo che le vetture non siano paragonabili,

posso solo confermare che la Ford è una vettura che ti forgia,ti da le basi, con una guida pulita e precisa, i risultati positivi, vengon fuori.

La Clio è una vettura che si avvicina ad una gran turismo, assetto e camperaggio estremo, cambio elettronico al volante, e frenata non assistita. Insomma una vettura veramente difficile.

6. Quanto è stato importante per te trovare l’appoggio della Seven Hills Motorsport per definire meglio il tuo percorso di crescita agonistica?

Fondamentale, senza il loro supporto, non sarei stato in grado di partecipare al campionato, schierandomi sin dall’inizio con una vettura competitiva, che mi ha dato la possibilità di esprimere il mio potenziale, pur essendo la prima volta che ci salivo a bordo. Poi le noie meccaniche, non sono state scaturite da noi.

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7. Quali sono i migliori 3 momenti della tua carriera agonistica ad oggi nel mondo delle competizioni?

  • Avendo iniziato tardi, i momenti migliori sono tutti in un lasso di tempo piuttosto breve

Forse vorrei inserirne più di 3;

La prima vittoria nel corso del campionato Racinggame, sul circuito di Iscaro.

nel corso dell’endurance della Racinggame sul circuito di pista Italia, a suon di giri veloci raggiunsi Fasolino all’ultima curva…come un cretino invece di sorpassarlo, lo tamponai facendolo vincere con la mia spinta!

la prima vittoria nel corso della mia carriera automobilistica, il 26- luglio 2020, autodromo dell’Umbria, ricordo che ero preso da un emozione travolgente, quasi che non mi permetteva di guidare con disinvoltura, in continua apprensione per un eventuale errore che potessi commettere.

la più importante, perché mi diede la consapevolezza, che stavo maturando, non facendomi più travolgere dalle emozioni irrazionali, e le stregonerie…La prima Pole della mia carriera automobilistica e successiva vittoria in gara 1 un bel bottino insomma, avvenuta il 27- settembre 2020 Binetto, dopo una gara nell’ultimi giri a cardiopalmo.

la vittoria e il giro veloce a Varano l’1-11-2020.

l’assegnazione del terzo posto al campionato italiano Ford MPM

 

8. Tra gli autodromi fino ad oggi visitati, quale è quello che più ti ha affascinato e perché?!

Bella domanda; si è portati ad attribuire il fascino di un autodromo, in base all’emozioni che ti trasmette, legate anche alla conformazione che mette in risalto le proprie caratteristiche.

Volendo rispondere astrattamente, affidandomi solo ed esclusivamente all’aria che si respirava, e tutto il suo trascorso storico, ed anche come mi son sentito in quei giorni di gara … sicuramente l’autodromo di Imola.

9. Quali sono le ambizioni future di Riccardo Mandolese nelle competizioni automobilistiche considerate le buone esperienze che stai facendo?

Come tutti noi le ambizioni e il desiderio di poter gareggiare costantemente nel corso degli anni, senza soste, è sempre un desiderio enorme. Ma arrivi ad un punto, dove gli impegni lavorativi e familiari, non sempre ti danno la possibilità di far collimare le due cose, tralasciando naturalmente, il supporto di sponsor ecc.

Quindi spero sicuramente di continuare a fare altre gare con la Seven Hills, con la Clio, e non escludiamo la possibilità di guidare anche altre auto. Sicuramente il casco e le altre dotazioni non hanno breve scadenza….

Grazie del tuo tempo concessoci e speriamo di divertirci nel vederti pilotare ancora una volta dal prossimo appuntamento del 12 Settembre sull’Autodromo di Adria, teatro sempre di gare spettacolari.

 

Grazie sempre a te presidente, alla Asd Racinggame e tutti coloro che ci supportano in questo magico difficile e particolare mondo delle corse, naturalmente i miei ringraziamenti vanno a Di Francia Carni,  ModeXpress, RBL Power, Press To Play, Four Project.

 

Riki Mandolese #26#