CAPITOLO 9 

 

“LUCI AL BUIO”

“A luci spente non significa inevitabilmente al buio.”

 

Queste le parole del mio cuore che ogni giorno affronta realtà speciali, complesse e a volte estenuanti. Si, è estenuante accogliere e contenere quotidianamente la sofferenza dell’altro per trasformarla, ove possibile, in risorse e potenzialità, è un lavoro faticoso; in realtà, credo sia una missione che sa donare anche tante gioie, a volte, quando tutto va bene, la felicità che ne deriva è inestimabile; e quando tutto va male? Perché capita anche questo e ci si ritrova a convivere con la frustrazione derivante da un senso di impotenza indescrivibile.

 

Poi, arriva un momento in cui capisci che certe cose non vanno modificate, le persone non possono essere cambiate ma soltanto ri-conosciute e accettate per ciò che sono e tutto quello che possiamo fare è cercare di dare il meglio in ogni occasione e trarre il buono da ogni situazione possibile, coltivando entusiasmo ed empatia, rispetto e amore per sé stessi e per la vita, per il mondo che ci circonda e che ha bisogno dell’attenzione e della cura di tutti noi.

 

“Nessun limite, solo orizzonti.”

 

È a partire da questa certezza che uno dei miei sogni nel cassetto ha iniziato a prendere forma diventando una realtà magica che ad oggi porta il nome di AutArt, un progetto di inclusione sociale che vede come protagonisti bambini e ragazzi speciali che convivono con disturbi dello spettro autistico con lo scopo di dimostrare quanto limiti apparenti siano, in realtà, risorse straordinarie.

L’idea è quella di sensibilizzare ciascuno di noi verso una realtà che, come tutte le altre, merita rispetto ma soprattutto attenzione. L’obiettivo è creare comunità nel suo significato più autentico e restituire dignità a chi ogni giorno lotta per condurre uno stile di vita adeguato e decoroso.

 

Arte, musica ed emozioni accompagnano e colorano le terapie che questi bimbi affrontano quotidianamente insieme a me, trasformando limiti e difficoltà in risorse e straordinarie opportunità di crescita. Il mio invito è quello di lasciarsi conquistare da una speciale visione del mondo, così come viene percepito e sperimentato da piccoli e grandi eroi che convivono con disturbi dello spettro autistico. Tutto ciò è stato possibile grazie al contributo prezioso di collaboratori super speciali che hanno aderito al progetto dal primo momento, tra questi l’artista Barbara de Lucia, in arte “La Coccinella” e l’Associazione di volontariato “Teniamoci per mano Onlus”- Distretto Caserta grazie ai quali è stato possibile dare vita e forma a questa magnifica avventura.

Disegno di Barbara de Lucia, “La Coccinella”

 

Quel pacco regalo che conteneva sogni”, brano di Giovanna Santangelo

 

“Immaginiamo un pacco regalo! Quando lo riceviamo non sappiamo cosa contiene, cosa possa esserci dentro. Proviamo a pensare, ad ipotizzare, ma non sappiamo davvero quello che è contenuto in esso. Amo questa similitudine, mi piace immaginare e paragonare questi bimbi speciali ad un pacco regalo. Esternamente immobili ma poi scoprendo quello che ognuno di loro contiene ne rimaniamo meravigliati. Guardandoli dall’esterno, questi esseri speciali possono sembrare assenti, vuoti, distanti da tutto quello che li circonda, freddi e privi di emozioni. Ebbene, proviamo a sbirciare nei loro occhi, affondiamo il nostro sguardo nel loro, catturiamo anche quel flebile segnale fatto di un accennato sorriso accompagnato da un forte battito di cuore, entriamo in punta di piedi e scendiamo fin giù nella loro anima: MERAVIGLIOSAMENTE SI APRE UN MONDO!

 

Dentro quel bimbo, giù in fondo c’è un vulcano eruttante di emozioni, un oceano burrascoso, naufragante, travolgente, di un qualcosa di stupendo, di genialità, di amore, di bellezza. In ognuno di loro esistono SOGNI. Dietro le loro paure, le loro ansie, la loro rabbia, la loro diffidenza, dietro il loro modo di comportarsi che li contraddistingue c’è un grido disperato di aiuto. Una richiesta tangibile, ma muta, di un abbraccio forte e soffocante, di un silenzioso messaggio che dica: “CI SONO IO CON TE E NON TI LASCIO”. E come in quella scatola regalo, anche in ognuno di questi esseri speciali si nasconde una enigmatica sorpresa: che sia un ingegnere, uno scienziato, un matematico, un letterato, un poeta, un attore, un regista, uno scopritore, un genio, un eroe.

 

Ognuno di loro è un fiore speciale, raro, delicato che non va reciso ma aiutato a crescere, guidato, rafforzato, sorretto mentre germoglia. Solo nel tempo si sentirà il profumo dolce ed estasiante che emana nell’aria, mentre ci regalerà colori brillanti e meravigliosi. I nostri bimbi speciali, quelli sempre arrabbiati, quelli che non parlano, quelli che ridono sempre, quelli che piangono senza un motivo…non chiedono altro che essere amati. Molti grandi sono stati bimbi speciali, molte volte sono stati emarginati, ma nel momento in cui si è colto l’attimo, si è entrati nel loro mondo, si è iniziato a guardare con gli occhi dell’amore, allora da quegli involucri sono venuti fuori con tutta la loro grinta ed hanno meravigliato il mondo.

 

Guardiamoli i nostri bimbi, meravigliamoci anche solo per quel segno colorato che lasciano su un foglio, viviamoli fin dentro, trasmettiamo loro la nostra gioia nel vederli solamente sorridere. Stringiamoli forte al cuore, mentre noi li proteggiamo loro ci insegnano ad amare e ci aiutano a capire che in fondo in ognuno di noi esiste un bambino speciale.

 

Molti uomini grandi sono stati bambini speciali e molti di loro rimarranno nella storia solo perché qualcuno ha creduto fortemente in loro.

 

Hans Christian Andersen = fiabista

 

Tim Burton =regista

 

Charles Darwin = naturalista, geologo, biologo

 

Henry Cavendish = scienziato

 

Emily Dickson =poeta

 

Paul Dirac = fisico

 

Albert Einstein = scienziato, matematico

 

Bill Gates = fondatore di Microsoft Corporation

 

Michelangelo = scultore, pittore, architetto, poeta

 

Isaac Newton = matematico, astronomo, fisico

 

Steve Jobs = creatore e ideatore di Apple

 

Loro, i bimbi speciali che furono.

 

I nostri, i bimbi speciali che saranno: in ognuno di loro una promessa, in ognuno di loro un grande della storia. Apriamo con cura i nostri pacchi regalo.”

Queste, le dolci parole della nostra amica e scrittrice G. Santangelo che ha voluto condividere con tutti noi il suo nobile pensiero circa la meraviglia e l’unicità che ciascun bimbo porta dentro di sé. 

Passo dopo passo ve lo dimostreremo, qualora fosse necessario, partendo proprio da qui.

-Alessia, 6 anni, e la sua idea di Fiducia

 

È o non è meraviglia?

 

I bambini sono fiori, abbiatene cura, sempre.

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Dott.ssa Simona Remino, Psicologa

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